StefanoMimmocchiRendering: arredamento virtuale con Ikea
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Arredamento virtuale con Ikea

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ARREDAMENTO VIRTUALE CON IKEA

 

Con il passare del tempo la rappresentazione virtuale di architetture, arredi e oggetti ha subito un cambiamento visivo molto importante. Con i famosi rendering avevamo di fronte una immagine statica di una scena ancora inesistente, di un oggetto ancora non realizzato o di un arredamento, molto richiesto da designer e architetti. Ed è proprio parlando di arredi e grafica 3D che si comincia a vedere una ulteriore evoluzione grazie alla realtà aumentata. Di cosa parliamo? Di un nuovo modo di percepire il 3D immergendosi in spazi virtuali o interagendo con oggetti per modificare forme e materiali in tempo reale. Una nuova forma di grafica 3D percepita tramite nuovi software inizialmente pensati in ambito gaming e attraverso l’uso di speciali occhiali che fanno credere all’utente di essere veramente all’interno di un ambiente reale.

Questa evoluzione del 3D ha segnato un passaggio dall’immagine statica (o dall’animazione se volete) alla realtà virtuale. Non si limita più ad essere osservato tramite una immagine fissa ma si vive pienamente attraverso la realtà aumentata. In questo ambito le grandi aziende sono spesso un passo avanti per migliorare il servizio ai propri clienti. Un esempio è la nota azienda Ikea che ha introdotto per il suo store a Padova due installazioni per permettere ai propri clienti di vivere una esperienza unica. Di cosa si tratta? Semplicemente sono due installazioni che permetteranno ai clienti di configurare arredi e complementi di arredi in uno spazio realistico e con pochi passaggi. Avranno la possibilità di vedere nel dettaglio i prodotti scelti, creare composizioni, cambiare materiali ecc. Una volta scelto i mobili, si invierà la richiesta e si riceverà un resoconto del costo finale. Attraverso schermi touchscreen e vetrine i clienti vivranno una esperienza di arredo e shopping altamente interattiva.

 

IL FUTURO DELL’ARREDAMENTO VIRTUALE

Probabilmente queste installazioni verranno replicate anche in altre sedi di Ikea e sicuramente assisteremo ad un passaggio sempre più marcato dal rendering statico alla realtà aumentata. Forse cominceremo ad arredare le nostre case indossando occhiali speciali senza nemmeno spostarci da casa. Le possibilità di evoluzione del 3D sono pressoché illimitate, o forse limitate solamente dagli investimenti possibili. Fermo restando che una nuova tecnologia all’inizio entusiasma ma allo stesso tempo costa. Ma l’esempio dell’arredamento virtuale con Ikea introdotto di recente ci fa capire che qualcosa si sta muovendo seriamente in questa direzione. Il rendering statico comunque non morirà mai perchè è ancora necessario in tanti ambiti lavorativi e rimane la base da cui parte tutta la computer grafica.

 

 

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