StefanoMimmocchiRendering: il nuovo corona renderer 2
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Il nuovo Corona Renderer 2

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Il nuovo Corona Renderer 2

 

Leggendo le descrizioni di alcuni dei miei lavori è facile capire quale è il motore di rendering più utilizzato dallo studio. Il motivo principale sta nella semplicità e nella potenza di Corona Render che ci hanno conquistato subito sin dalle prime release. Già nelle prime versioni abbiamo capito le enormi potenzialità e nel corso degli anni non siamo mai rimasti delusi dalle nuove uscite. Andando avanti sono stati migliorati molti aspetti come i tempi rendering sempre più ridotti, l’introduzione del denoise e ovviamente la correzione dei bug.

L’articolo si sofferma maggiormente sul nuovo Corona Renderer 2 uscito il 25 Giugno di quest’anno e che ha portato con sé nuovissime ed interessanti novità tra cui la principale è l’interazione del motore di rendering con Vray. Dopo il recente acquisto della Chaos Group, si era pensato alla fine del fantastico motore di rendering. Fortunatamente con questa nuova versione, l’impressione è che si stia andando verso una direzione ben precisa. Integrare al meglio i due motori principali al momento più diffusi nell’ambito del rendering. Una strategia che ha permesso di tenere in vita Corona Renderer e allo stesso tempo ha fatto esultare tutti i seguaci di questo motore di rendering.

 

Le nuove caratteristiche di Corona Renderer 2

La prima novità, lo abbiamo già intravisto, è la possibilità di sfruttare i materiali di Vray per renderizzare le nostre scene con Corona Renderer. In precedenza era possibile convertire i materiali di Vray in quelli di Corona grazie ad uno script rilasciato gratuitamente sul blog del sito ufficiale. Ora è possibile renderizzare senza dover convertire materiali e luci…una grande comodità!

Altra miglioria riguarda un minore consumo di RAM (tra il 5% e il 15%) in molte scene rispetto alla versione precedente. Molto importante è anche la piena compatibilità del motore di rendering con plugin esterne come ad esempio Phoenix FD e Fume FX, famosissimi software per realizzare effetti particellari come esplosioni, fuoco o effetti di fluidodinamica.

E’ stata aggiunta anche una libreria di materiali già pronti per essere inseriti nelle nostre scene! Una libreria molto ben fornita e che si spera in futuro possa essere ampliata ulteriormente.

Ci sono state molte altre migliorie al software e tra queste cito in particolare la diminuzione del noise nelle mappe di bump dei materiali e l’aggiunta di effetti alla camera di scena come ad esempio il molto utilizzato e famoso (e meraviglioso) effetto Bokeh.

Vogliamo specificare che al momento stiamo parlando della versione di Corona Renderer 2 per 3ds Max e al momento non abbiamo novità per le altre piattaforme di modellazione 3D come Cinema 4D o Maya. Ma sicuramente avremo novità interessanti anche per questi software.

Per leggere in modo più approfondito le novità della nuova versione di Corona Renderer 2, vi rimando al blog ufficiale del sito.

 

 

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