Stefano Mimmocchi Rendering - Dal disegno su carta al rendering 3D
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EVOLUZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE: DAL DISEGNO SU CARTA AL RENDERING 3D

 

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nella presentazione di un progetto. Dall’introduzione del computer nella nostra vita e nel nostro lavoro, è cambiato radicalmente il modo di visualizzare una idea. Sia chiaro, il cambiamento non è netto e completo ma ormai vediamo sempre più spesso piante, prospetti e sezioni su fogli virtuali che richiamano la carta di una volta ma allo stesso tempo li sostituiscono. Autocad o Archicad sono alcuni dei programmi che hanno aperto a questa evoluzione e la loro fama e il loro grande utilizzo sono la conferma di questo passo avanti.

disegno su carta - articoli - L'evoluzione dell'idea progettuale: dal disegno su carta al rendering 3D

Al giorno d’oggi è necessario avere a disposizione strumenti sempre più efficienti e precisi ma soprattutto facili e veloci da modificare. Viviamo in una epoca fatta di velocità e risultati dove bisogna “stare sul pezzo” ogni qualvolta si lavora ad un progetto. Capitano spesso cambiamenti o problemi in corso d’opera che necessitano un ritocco all’idea progettuale iniziale…o addirittura un rifacimento completo! I fogli virtuali di in tal caso aiutano coloro che progettano a superare con meno difficoltà tale problema perchè si ha la possibilità di dividere il progetto in diversi layer. Con il disegno su carta è possibile fare questa operazione certo, ma di certo non avremmo la precisione e l’idea chiara e ordinata dei programmi 2D.

 

DAL DISEGNO SU CARTA AL RENDERING 3D

Lo scopo principale dell’articolo è semplicemente fare un pensiero molto breve sul cambiamento ormai sempre più ampio nel modo di far vedere un progetto al cliente. Una volta si faceva presentare al cliente un foglio con tante linee e numeri, spesso accompagnato da alcuni schizzi a mano. Quest’ultimi sono stati secondo me i primi esempi di rendering manuali, se è possibile far passare tale termine. Devo ammettere però che quei disegni erano e rimangono un esempio meraviglioso di far vedere i prospettiva e nei dettagli come sarà il risultato finale. Per realizzare disegni del genere ci vuole un senso artistico e tanto studio.

Con l’evoluzione dei componenti hardware e dei software, siamo passati dal disegno in prospettiva agli ormai famosi rendering 3D. Il progetto viene trasportato dalla carta in un ambiente virtuale 3D dove si assistiamo ad un ulteriore passo avanti. Ora possiamo visualizzare l’intera scena da qualunque punto di vista, possiamo modificarlo o aggiungere elementi in tempo reale. Possiamo applicare in tempo reale materiali, luci artificiali o naturali. Con i nuovi programmi arriviamo ad un livello di realismo mai raggiunto prima con i disegni e gli schizzi progettuali.

Il rendering 3D non è altro che il risultato finale dell’evoluzione cominciata con il progetto su carta. Ma possiamo forse dirlo per quanto riguarda l’immagine statica. Ovviamente ho fatto riferimento ai rendering statici che più si accostano ai progetti e agli schizzi progettuali di una volta. Ormai ci stiamo evolvendo sempre più in una nuova direzione che richiama la realtà virtuale. Passiamo dal disegno su carta al rendering 3D per arrivare ora verso la completa immersione del cliente nel progetto. La realtà virtuale è il futuro, stiamo ancora confrontandoci con questo nuovo mondo ma sempre più velocemente ci stiamo avvicinando.

Senza mai dimenticare da dove abbiamo cominciato.

 

 

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