StefanoMimmocchiRendering: rendering per la stampa
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Rendering per la stampa

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Rendering per la stampa

 

Il nostro studio ha avuto molti lavori legati al rendering per la stampa, sia per aziende che per privati. Dall’esperienza derivata da queste particolari richieste è derivato questo breve e speriamo utile articolo. Cominciamo! Nel corso degli anni abbiamo dapprima realizzato rendering sempre esclusivamente per la visualizzazione sul web. Perciò solitamente le immagini renderizzate avevano i formati più comuni e diffusi come l’HD o il Full HD. Ad un certo punto abbiamo cominciato ad avere richieste di lavori per la stampa come cartelloni o stampe in formato A3 per delle presentazioni. E ci siamo trovati a ragionare sul rendering non più solo per il web ma anche per la stampa. Come funziona? Cercheremo di spiegarlo partendo dal software che utilizziamo spesso, cioè 3ds Max.

 

Le basi del rendering per la stampa

Tutti conosciamo i famosi DPI (Dot Per Inch) per la stampa. Variano dai 72 DPI fino ai 600 DPI a seconda della dimensione dell’immagine. E qui dobbiamo fare la prima premessa. E’ importante sapere che più è grande l’immagine finale e più tenderemo a scegliere un DPI basso. Non è una regola fissa ma è un consiglio molto utile per diversi motivi. Il primo è che non tutti abbiamo computer con enormi quantità di ram e questo è un primo importante paletto per la scelta della risoluzione. Per una immagine ad esempio di 2 m x 1 m a 150 DPI (risoluzione media), nonostante ben 128 GB di ram a disposizione, non riuscivamo a elaborare l’immagine perchè la ram non bastava! Sapendo dal cliente che serviva per una esposizione e che doveva essere visto da una certa distanza, abbiamo optato per una risoluzione di 75 DPI. In questo modo siamo riusciti a consegnare al cliente il rendering, 2 m x 1 m a 75 DPI. Questo perchè una immagine vista da lontano non necessita di una elevata quantità di DPI, l’occhio non noterà mai la bassa risoluzione dell’immagine. Al contrario per stampe di formati più piccoli, e quindi visti da più vicino, sono necessarie risoluzioni più alte.

 

Il rendering per la stampa su 3ds Max

Come detto in precedenza, l’articolo vuole aiutare i neofiti che sfruttano il software 3ds Max per il proprio workflow lavorativo. Come funziona? Molto semplice! Nel menù in alto del software troviamo il toolbar denominato “rendering“. Dal menù a tendina troviamo in basso la dicitura “Print Size Assistant“, e questo vi dice già come sarà semplice la procedura. Una volta cliccato vi comparirà una finestra chiamata “Print Size Wizard” dove troverete alcuni parametri su cui giocare per ottenere il risultato adatto alla vostra esigenza. A destra possiamo indicare se il rendering avrà un orientamento in verticale o in orizzontale. A sinistra troviamo la dicitura “Paper Size”, cliccandoci comparirà un menù a tendina dove potremo scegliere comodamente il formato per la stampa desiderato (A0, A1, A2 ecc.). Appena sotto è visibile una serie di pulsanti dove possiamo scegliere i DPI della nostra immagine (possiamo inserire il valore del DPI anche manualmente). Cliccando sui precedenti pulsanti potremo vedere immediatamente la grandezza dell’immagine da renderizzare in pixel! Per un nostro lavoro l’immagine richiesta era in formato A3 e per non appesantire troppo il lavoro abbiamo optato per 200 DPI di risoluzione. Con il Print Size Assistant abbiamo impostato i parametri e con pochi click abbiamo preparato per il rendering una immagine di 3307 x 2338 pixel!

 

Premessa e conclusione

Questa semplice e veloce utility presente in 3ds Max è veramente un aiuto prezioso per impostare un rendering per la stampa. Con pochi click abbiamo immediatamente l’immagine pronta da renderizzare ma vorremmo dare un consiglio spassionato: con il tempo abbiamo imparato che nel momento in cui si inizia un lavoro è sempre importante chiedere al cliente la destinazione del rendering. Per quale motivo? Semplicemente perchè di base l’inquadratura che utilizziamo per le nostre scene si basa su formati per il web (880 x 600, 1280 x 720, ecc.). Se si imposta la visuale con i formati precedenti e poi si imposta la visuale in un formato per la stampa è ovvio che cambierà quello che si vedrà nel rendering finale. Si potrebbero vedere parti della scena che non dovrebbero essere renderizzate o peggio ancora parti vuote della scena che dovrebbero essere riempite, con conseguente aggiunta di lavoro in più!

Semplicemente ricordatevi che, visto la sempre più alta richiesta di rendering per la stampa, bisogna chiedere subito al cliente: per il web o per la stampa?

 

 

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